Perché il miele no?

Il miele è per le api.

Che una dieta vegana escluda il consumo di miele può essere una sorpresa per molti, infatti capita spesso di trovare la “Brioche vegana al miele”…

In linea di massima, la questione è semplice: il miele viene prodotto dalle api, quindi è un prodotto di origine animale.


Inoltre ci sono diversi elementi relativi alla produzione del miele che non sono molto conosciuti, e che possono spiegare ancor meglio perché il miele non è un alimento vegan.
Le api producono miele come cibo da consumare durante l’inverno. Ma quel miele è destinato all’uomo, quindi dopo il prelievo dall’alveare, lo si sostituisce con dello zucchero (o altre sostanze simili) che funga da cibo per le api. Per questi animali, una dieta a base di sostanze che non siano il loro miele, comporta un importante abbassamento delle difese immunitarie. Questo rende le api più soggette ad alcune malattie e fa sorgere la necessità di somministrare medicine e antibiotici (nei paesi in cui è permesso).

Ma non è tutto. Ecco altre pratiche a cui le api vengono sottoposte per la produzione del miele:

  • uccisione e mutilazione di molti esemplari durante le pratiche di estrazione del miele (che comprendono scossoni, getti forti di aria, etc)
  • recisione delle ali dell’ape regina al cambio dell’alveare affinché non possa volare via
  • uccisione ogni 2 anni circa dell’ape regina quando la sua capacità di deporre uova diminuisce
  • problemi fisici dovuti alla selezione genetica

È da segnalare come le attività di allevamento delle api pongano anche un problema ecologico.
L’aumento di esemplari “da miele” comporta il cambiamento dei “pattern” di impollinazione in natura, entrando in contrasto con l’attività delle api selvatiche, che tendono a diminuire. La perdita delle api selvatiche è un problema grave: questi animali infatti, ricoprono un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità e nella conservazione naturale attraverso l’attività di impollinazione.

Da ultimo, ma non per importanza, ricordiamo anche come gli alveari abbiano dei predatori naturali come l’orso ed il tasso del miele. Nei luoghi in cui questi animali sono presenti è frequente che siano bersaglio di caccia degli apicoltori che vogliono evitare il danno economico.