Specismo e Human Supremacy

Specismo” e “Human Supremacy” sono due termini che non suonano nuovi a coloro che bazzicano nel mondo dei diritti degli animali.
Sono tuttavia due concetti che sono diventati di uso comune solo in tempi recenti, e che possono non essere chiari a tutti.

Specismo

Se scrivete su word la parola “specismo”, è probabile che vi appaia la sottolineatura rossa ad indicare un errore ortografico, talmente è recente e poco usata questa parola.  
Tuttavia, ha un significato ben preciso: sta ad indicare l’attribuzione di un valore morale più alto ad alcune specie, piuttosto che ad altre.

Si tratta di una discriminazione basata sull’appartenenza ad una determinata specie animale. 
Lo specismo è incredibilmente diffuso nella società contemporanea, ed è quello che porta la maggior parte delle persone ad indignarsi per un cane maltrattato ma a considerare normale l’uccisione di massa di migliaia di mucche, maiali o polli.

Lo specismo non ha nessun fondamento logico, ma si basa prevalentemente su un sistema di pensiero deviato da secoli di “abitudini” e “tradizioni” che portano alcuni uomini a considerare alcuni animali più meritevoli di vivere di altri.

Human Supremacy

“Human Supremacy” è un’espressione usata per dare una sfumatura più marcata al concetto di antropocentrismoun’idea per la quale l’uomo si pone come centro dell’universo e come misura di tutte le cose. 
Il concetto di “human supremacy”, fa riferimento al fatto che l’uomo vive come se tutto quello che esiste sulla terra (natura, animali, risorse di ogni tipo) fosse stato creato a suo uso e consumo.
L’uomo di arroga il diritto di distruggere la natura e di sfruttare e uccidere gli animali solamente perché può, dimostrando di non ritenere degno di rispetto niente e nessun altro al di fuori dei suoi simili.

Quando il mondo maturerà, verranno finalmente meno concetti come specismo e human supremacy in favore del rispetto per ogni essere vivente e per ogni elemento che ci circonda.