Petra: stop alle carrozze trainate dai cavalli

Un nuovo provvedimento libera i cavalli di Petra dall’obbligo di trainare i turisti in giro per la “città rosa”

Finalmente, i cavalli di Petra non dovranno più scarrozzare (letteralmente) nessuno per le strade della città. Grazie ad un recente provvedimento, infatti, verranno sostituiti da club car elettrici.

Felicissimi per i cavalli di Petra, ci chiediamo tuttavia come mai questa sensibilità non sia ancora arrivata in tutti gli altri luoghi in cui le carrozze trainate dai cavalli continuano ad essere utilizzate – Italia inclusa.

Ma non possiamo ancora gridare vittoria al 100%. Infatti resta da chiarire se verranno sollevati dai loro “compiti” anche i cammelli e gli asini, che da sempre vengono utilizzati per trasportare i locali e i turisti. Le loro pessime condizioni sono state ampiamente documentate cosi come i maltrattamenti che i poveri animali subiscono da chi li usa come fonte di reddito.

Resta inoltre da capire: che fine faranno gli animali “mandati in pensione”? Potrebbero infatti anche essere rivenduti per attività simili a quelle da cui vengono sollevati a Petra, o peggio, ai macelli.

Per questo è importante non distogliere l’attenzione da quello che succede a Petra, finche non ci saranno notizie più chiare in merito a questo provvedimento.

Questa rimane tuttavia una buona notizia che fa ben sperare per il futuro degli altri animali sfruttati per il trasporto umano non solo a Petra, ma nel mondo.


Bloccato il regolamento per aiutare i cavalli delle botticelle

Roma: i cavalli restano nel centro storico di Roma

A Roma sembrava una mezza vittoria, quella di spostare i cavalli delle botticelle dal centro storico di Roma alle ville storiche come Villa Borghese e Villa Pamphilj. Solo mezza perché, la vera vittoria sarebbe quella di vedere i cavalli definitivamente liberi da questa tortura, e vedere le persone usare le proprie gambe.

Eppure niente, secondo i giudici non si sono offerte delle adeguate misure e aiuti finanziari per gli operatori delle botticelle al fine di adeguarsi al nuovo cambiamento.

Così, in un’estate che si preannuncia caldissima, a rimetterci sono ancora una volta questi poveri animali che dovranno fare i conti con l’asfalto rovente ed il chiasso e lo smog del traffico per portare in giro turisti pigri.

L’egoismo dell’uomo ha, ancora una volta, la meglio. Quanti altri cavalli vogliamo vedere stramazzare a terra?